giovedì 11 dicembre 2014

Somiglianze

A volte succede di vedere una nuova pipa e sentire che ti ricorda qualcosa.
Magari una tua vecchia pipa di trent'anni fa, che avevi raccontato in un post di quattro anni fa.

Per aggiungere ironia alla faccenda, la Savinelli "nuovo corso" ha pensato bene di radiare dal suo catalogo questo e altri capolavori. Le loro forme storiche continuano a vivere, qualcuno le ripesca e probabilmente venderanno pure bene. Ma loro non credono più che possano farlo. E ti inventano cose come la straordinaria serie Safari.

E allora l'omaggio al genio di Achille Savinelli lo faccio io:


La mia Savinelli Punto Oro 509 KS, con bocchino in corno duro indiano e vera quadrata in argento (estetica), realizzati da Mauro Gilli.





20 commenti:

  1. Innanzitutto ricordo benissimo l'articolo nel quale mostrasti questa Savinelli con bocchino in corno by Gilli... Pipa bellissima, ti rinnovo i complimenti.
    Tanto per rimanere in tema proprio la settimana scorsa parlavo con Simone della Tabaccheria del Corso di quanto fossero tristi alcune scelte di casa Savinelli, in primis la serie Safari... Roba che farebbe venire i brividi anche in Africa.
    Non so proprio da cosa possa dipendere questo scadimento... Proprio non lo capisco... E onestamente ho timore a credere che il mercato possa in qualche modo chiedere tutte queste belle novità.
    Toni, te lo dico in onestà: di Savinelli non ne posseggo neanche una... E un po' me ne dispiace... Ma solamente perchè hanno rappresentato un bel pezzetto di storia italiana. Oggi acquistarne una, almeno per me, sarebbe controproducente. Proprio per questo nutro una piccola e sanissima invidia nei confronti della tua che rimane nonostante tutto un bellissimo esempio dei tempi andati.

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    1. Ce ne sono di belle anche oggi, e ce n'erano di allucinanti anche prima. E' il complesso che è scaduto ma volendo comprare *una* pipa, non c'è ragione per non avere anche una Savinelli (dove, nonostante il massacro, rimangono alcuni degli shape più belli mai fatti). Non c'è ragione, se non il tentativo di sanzionare una politica aziendale piuttosto cieca, piuttosto poco convinta che ci sia un futuro nella pipa. Resto dell'idea che Savinelli sia un patrimonio, e che comprare quelle belle resti una indicazione migliore per chi la guida, casomai dovesse rinsavirsi. Io ogni tanto lo faccio.

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    2. Si, sicuramente... Non si può escludere nulla a priori. Infatti ricordo una bella rhodesian che seguo da un po' sulla Tabaccheria del Corso e, guardacaso, trattasi proprio di vecchia produzione... Peccato doversi guardare indietro piuttosto che avanti...

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    3. Qualcuna carina c'è anche fra le nuove. La 128, la 101, la pot quarter bent col bocchino a sella... sono sempre shape straordinari. Va trovata una finitura senza arzigogoli assiro-babilonesi e si deve piazzare l'adattatore.

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    4. Esatto, la 101 è cosa assai meritevole, bello shape!!
      Se non ricordo male ne avevi una anche te, con bocchino di Gilli...

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    5. Ne ho tre, due con bocchino di Gilli (di cui uno originale - fu venduta così).

      Bisogna sempre stare attenti ai luoghi comuni un tanto al chilo. Tra dire che Savinelli ha perso la direzione di marcia, e sembra non credere più nella pipa, e dire che non c'è più una Savinelli bella da comprare, c'è una diffferenza grande come il mondo. Sarebbe anche bello che chi decide di rendere omaggio agli storici shape Savinelli lo dichiarasse, o come si fa quando si decide di interpretare la "55" o la Dunhill LC...

      I pipemaker migliori lo fanno. Talvolta anche quelli non migliori.

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  2. Caro Toni, facciamo una supposizione: se le nuove Savinelli Safari si rivelassero delle pipe eccezionali in fumata, la meno brutta la compreresti?
    Attenzione non condivido la scelta di Savinelli, tuttavia mi chiedevo fino a che punto sarei disponibile a spingemi o a spingerTi per gustare il tuo tabacco preferito.
    Cordialità.
    Fr.oliver

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    1. Ho sempre considerato una solenne idiozia (non mi rivolgo a te, parlo in astratto) il modo in cui su gruppi, forum o nelle discussioni tra pipofili, talvolta, si considera la "qualità di fumata" di una pipa come qualcosa di distinto e separato dalla pipa.

      Il piacere visivo, tattile, mentale, è una parte fondamentale della qualità di fumata. Quando hai in mano una pipa che ami tutto si predispone per il meglio, tutto funziona meglio. Anche una pipa esteticamente disgustosa può riuscire a fumare in modo tecmicamente appropriato (oltretutto non è che ci voglia molto: fare una pipa non è scienza missilistica). Ma rimarrà una pipa disgustosa e la sua "qualità di fumata" sarà quella di una pipa disgustosa.

      IMHO... :-)

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  3. Convengo con Te che la prima scelta di una pipa é anzitutto visiva e tattile. A questo punto c'è da chiedersi cosa sia passato per la mente del responsabile marketing della Savinelli.
    Lo scopriremo solo - noi fumando - loro vivendo
    Ancora cordialità
    Fr.oliver

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    1. Secondo me questo è facile. Loro pensano che ci sia gente a cui mostruosità del genere piacciono, e probabilmente hanno anche ragione, anche se non saprei dire quali siano i numeri.

      In generale mi danno l'idea di gente che non crede più nel fatto che la pipa, la pura, semplice e bella pipa, sia un business con un futuro (e posso capirlo, dal punto di vista di un produttore che è stato quello della "pipa di massa", che probabilmente non tornerà mai più). Quello che non danno l'impressione di vedere è che la pipa, a nuovi numeri, con schemi diversi da quelli degli anni '70 resta un business interessante, almeno a quanto dicono alcuni artigiani che mi capita di sentire e soprattutto i tagliatori, che poi sono la cartina di tornasole del settore.

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  4. Nn conoscevo la serie "safari" di Savinelli.
    Preferisco nn fare commenti.
    un caro saluto.
    g

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  5. ma cosa si son fumati (e non in che pipa) quando hanno pensato alla serie safari?

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  6. Urgono nuovi articoli!!! Sei una fonte di ispirazione e una lezione continua...

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  7. Quando ricominci a scrivere?

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  8. Un affezionato lettore

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  9. Grazie, Spinoza, molatore di pipe. Mi hai fatto capire che non so nulla di quella cosa che ho sempre in bocca. Felix ignorantia

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  10. Carissimo toni ( mi consenti il carissimo?)..... ogni volta che accedo su internet ....il che mi ha permesso di scoprire tante cose belle sul mondo della pipa ( e anche cose brutte)....oltre a ritrovare persone care ....vado sul tuo blog sperando di leggerti ma sconsolatamente scopro la tua assenza....augurandomi che sia dovuta a moltissimi e spero piacevoli impegni.....ti chiedo anzi richiedo :quando ricominci a scrivere?.....perdonami l` insistenza......un affezionato lettore Antonello

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    1. Non mi conoscete, ma se sapeste quanto sono propenso a fare sempre l'opposto di quello che mi si vuole obbligare a fare, e supponendo che desideriate vedere davvero nuovi articoli, non me li richiedereste con insistenza :-)

      Il mio blog è uno spazio di libertà assoluta. Non tutti lo capiscono, ma non penso che sarò influenzato in nessun modo né da chi mi chiede insistentemente di scrivere, né da chi si rode quando lo faccio.

      Scrivo quando mi viene qualcosa da scrivere, e ne ho il tempo e non sono stanco, e non sono assorbito in altri hobby o impegni. A differenza del fumare la pipa, che restituisce energie, scrivere le assorbe e io sono molto pigro. Pigrissimo.
      Nel frattempo, gli articoli già presenti sono veramente tanti. Scavate un po' :-)

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  11. A distanza di mesi, ancora non riesco a capacitarmi del fatto che una persona come te, abbia potuto pensare che ho copiato la tua rhodesian Savinelli (vedi sopra) per la Burnisa Rhodesian quarta serie.

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    1. Il come è semplice: l'ho guardata. Non l'ho avuta in mano per cui può darsi che le proporzioni dell'oggetto reale siano diverse, come capita. In foto le trovo spiccicate.

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